TASSA SULLE AUTO D'EPOCA
- I veicoli immatricolati per la prima volta nel 1996 compiranno 30 anni nel 2026 e potranno per la prima volta richiedere la targa storica (H-targa).
- La tassa di circolazione per le auto d'epoca rimane fissa e semplice, indipendentemente dalla cilindrata o dalle emissioni.
- La targa storica non è sempre conveniente; per i veicoli più piccoli o più efficienti, la tassa di circolazione standard potrebbe essere più economica.
- Le immatricolazioni stagionali consentono di ridurre la tassa in proporzione all'utilizzo del veicolo per un periodo più breve.
- Le auto d'epoca con targa storica possono continuare a circolare nelle zone a basse emissioni senza il contrassegno di emissione, nonostante eventuali restrizioni locali.
Tassa sulle auto d'epoca 2026: modifiche e casi speciali
Per molti appassionati di auto d'epoca, la tassa sulle auto d'epoca è un fattore cruciale per decidere se vale la pena immatricolare un veicolo storico. Sebbene il sistema rimarrà sostanzialmente invariato nel 2026, ci sono alcuni sviluppi e casi speciali da considerare per evitare costi inutili e massimizzare i benefici.
Più auto d'epoca sulle strade: i modelli del 1996 diventano auto d'epoca
Uno dei cambiamenti più significativi del 2026 non deriva da nuove leggi, bensì dall'età avanzata dei veicoli. I modelli immatricolati per la prima volta nel 1996 stanno raggiungendo la magica soglia dei 30 anni e possono quindi essere classificati come auto d'epoca. Per molti proprietari, questo significa una nuova opportunità per dotare il proprio veicolo della cosiddetta targa "H" e beneficiare di agevolazioni fiscali.
I veicoli degli anni '90 sono particolarmente ricercati, poiché spesso appaiono ancora relativamente moderni pur avendo già raggiunto lo status di auto d'epoca. Di conseguenza, il numero di auto d'epoca sulle strade tedesche continua a crescere costantemente.
Tassa sulle auto d'epoca: semplice e a tariffa fissa
Il vantaggio principale per i proprietari di auto d'epoca rimane la tassazione a tariffa fissa, chiaramente regolamentata. I veicoli con targa storica (targa H) sono tassati indipendentemente dalla cilindrata, dalla classe di emissioni o dalle emissioni di CO₂. Invece di calcoli complicati, si applica un importo fisso annuo. Per le auto d'epoca, attualmente si aggira intorno ai 191 euro all'anno, mentre le motociclette sono tassate a un'aliquota significativamente inferiore. Questa normativa rende le auto d'epoca particolarmente attraenti, soprattutto quelle con motori di grossa cilindrata o con standard di emissioni elevati, ovvero proprio i modelli che spesso risulterebbero costosi con la tassazione ordinaria.
Quando la targa storica (H-plate) è davvero conveniente
Sebbene la tassa forfettaria possa sembrare allettante a prima vista, non è sempre la scelta migliore. Soprattutto per i veicoli più piccoli o per i modelli con un bilancio ambientale relativamente buono, la normale tassa di circolazione può risultare più economica.
Questo vale, ad esempio, per le auto compatte della fine degli anni '90, che già vantavano migliori livelli di emissioni. Un confronto dettagliato è consigliabile prima di optare per la targa storica. Una volta effettuata la conversione, in genere si rimane soggetti alla tassa forfettaria.
Targhe stagionali come alternativa flessibile
Molte auto d'epoca non vengono utilizzate tutto l'anno, ma solo durante i mesi più caldi. È proprio qui che entrano in gioco le targhe stagionali. Permettono un'immatricolazione temporanea e quindi anche una riduzione delle tasse. Ad esempio, chi guida la propria auto d'epoca solo da aprile a ottobre paga di conseguenza meno. Per i veicoli utilizzati esclusivamente in estate, questa può essere una soluzione sensata ed economicamente vantaggiosa, senza dover rinunciare ai vantaggi di possedere un'auto d'epoca.
Un caso particolare per i collezionisti: la targa 07
Per i collezionisti più esigenti che possiedono diverse auto d'epoca, la cosiddetta targa 07 offre un'interessante alternativa. Consente l'utilizzo di più auto d'epoca con un'unica targa, seppur con alcune restrizioni. I veicoli possono essere guidati generalmente solo in occasioni speciali, come raduni di auto d'epoca, mostre o per prove su strada. Questa soluzione non è pensata per l'uso quotidiano, ma è particolarmente pratica per i collezionisti con un parco auto in continua evoluzione.
Nel 2026 le zone a basse emissioni non rappresenteranno più un ostacolo
Un importante vantaggio per le auto d'epoca rimarrà in vigore anche nel 2026: i veicoli con targa storica (targa H) continueranno a poter accedere alle zone a basse emissioni senza dover munirsi di adesivo antinquinamento. Questo conferisce loro uno status speciale, spesso assente nei veicoli moderni sprovvisti della relativa normativa sulle emissioni.
Tuttavia, è importante notare che le normative locali, come ad esempio i divieti di circolazione per i veicoli diesel in alcune città, potrebbero rimanere invariate. Pertanto, si consiglia di verificare attentamente le normative vigenti.
Conclusioni per il 2026: Stabile, ma con margini di flessibilità individuale
La tassa sulle auto d'epoca rimarrà semplice e sostanzialmente invariata nel 2026. La principale novità è che un numero sempre maggiore di veicoli potrà beneficiare dell'esenzione. Allo stesso tempo, i vari casi speciali dimostrano che non esiste un'unica soluzione ideale per tutti.
Che si tratti di una targa H, di un'immatricolazione stagionale o persino di una targa 07, la scelta giusta dipende in larga misura dal veicolo e dal suo utilizzo previsto. Chi si informa a fondo in anticipo e confronta le diverse opzioni potrà ancora beneficiare di interessanti vantaggi fiscali nel 2026 e godersi la propria auto d'epoca senza preoccupazioni.